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Meetix
in occasione dell'anno europeo del dialogo interculturale
29 maggio 2008
DERVISCI E MUSICA SPAGNOLA A PALAZZO DUCALE DI GENOVA


Venerdì 30 maggio
, nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale, Echo Art Festival del Mediterraneo organizza a partire dalle ore 21.00 una serata all’insegna della musica e della danza. Ad esibirsi saranno i Dervisci rotanti Mevlevi Sema Ensemble Sheikh Nail Kesova e Cadira Aradas. (Ingresso libero)

Cadira Aradas

Tra gli elementi vivi incontrati girando per la Spagna, due ne ho trovati che vivono un presente trepidante: le canzoni e i dolci. Mentre cattedrali e monumenti restano fissi, la canzone si evolve, salta come una rana e si porta dietro la viva luce delle ore antiche.”  (F. G. Lorca)

Queste parole del grande poeta spagnolo si intrecciano al significato stesso di Cadira che partendo dalla raccolta di melodie tradizionali della penisola iberica, terra di forti mescolanze culturali, sviluppa uno stile originale e contemporaneo. Il repertorio mette in risalto quei caratteri della Spagna meno conosciuti, dal mondo lirico antichissimo e apolide degli ebrei sefarditi con i loro romances in giudaico-spagnolo ricchi di simbolismi, all’eleganza delle canzoni delle corti cristiane, alla drammatica e folle vitalità delle canzoni andaluse con le loro melodie dalle inconfondibili influenze arabe e persiane, fino alla fiabesca e misteriosa potenza della cultura galiziana e di quella basca, con i loro arcaici rimandi alle atmosfere nordiche. I suoni scelti sottolineano questa varietà, con strumenti tipici del mondo latino, del Mediterraneo orientale, della Persia e della tradizione medievale. Cadira in catalano significa seggiola, elemento della quotidianità comune ad ogni luogo, dalla città al paese più remoto. Il suono della parola e la sua etimologia sono comuni a tanti popoli del Mediterraneo (catrea, cadira, cradea, carega, cadrega, kariga, qadira)

Eugenia Amicano (voce, palmas, tamburello e sonagli)
Paolo Traverso (chitarra classica e liuto piccolo)
Mario Arcari (oboe, oboe d’amore, clarinetto e flauti)
Mohssen Kasirossafar (zarb, dayre e daf)
Bruno Zoia (contrabbasso)
Composizioni e arrangiamenti: Paolo Traverso
Ricerca melodie tradizionali, polifonie vocali: Eugenia Amisano

Il duo Cadira, nato nel 1998, pubblica il primo Cd “Cadira canzoni popolari spagnole” nel 2004, per la casa discografica Edizioni III Millennio di Roma.
Tiene numerosi concerti, fra i più significativi si ricordano “Quarta Stagione di Musica Vocale” 2001 nell’abbazia di S.M. di Castello, Genova; “Festival del Ticino” 2003 (serie di concerti in castelli e ville storiche fra cui il Castello Visconti e Villa Annoni); “
Los Conciertos del Cervantes” 2004 Sala Baldini, Roma; “I concerti della Libreria del Castello” 2004 Castello Sforzesco, Milano; “Fiesta Nacional de Espana” 2004, Palazzo Reale Teatro di Corte , Napoli (per l’Instituto Cervantes e il Consolato Generale di Spagna); “Giornata della musica spagnola”, 2005 Conservatorio “N. Paganini”, Genova (in presenza del compositore Luis de Pablo); “Alberobello estate” 2005; “Note d’Arte – dedicato a Picasso” 2006 alla G.A.M. Galleria d’Arte Moderna, Genova (in concomitanza con l’esposizione temporanea di un quadro di Pablo Picasso); “Los Conciertos del Cervantes” 2006, Palazzo Santacroce - Salone degli specchi, Roma. Il duo prende parte a diverse produzioni teatrali, l’ultima delle quali “Aux frontières”, Zurigo 2007.
Il duo partecipa inoltre a diverse trasmissioni radiofoniche, fra cui “Notturno italiano”, RAI Radio 1 (aprile 2004) e “
La Stanza della Musica”, RAI Radio3 Suite (giugno 2004), quest’ultima riproposta integralmente più volte per via del successo riscontrato. Nell’estate 2005 ha inizio la collaborazione con il percussionista iraniano Mohssen Kasirossafar. Il trio si esibisce a Camogli “Un mare di donne” 2005, Ostia “Teatro del Lido Stagione 2006” (in occasione del giorno della memoria, 27 gennaio), Spoleto “Festival dei Due Mondi” 2006, Pergine “Festival Pergine Spettacolo Aperto” 2006, San Fruttuoso di Camogli “Concerti all’Abbazia” 2007, Montepulciano “Confini Umani” 2007, Novi Ligure “Musica Novi” 2007. Il trio viene inoltre invitato in diverse scuole a tenere lezioni–concerto sulla contaminazione fra le culture musicali presenti in Spagna nel corso dei secoli.
Nel 2007 esce il secondo Cd “
a r a d a s” per la casa discografica Promomusic di Bologna.
In occasione della presentazione del nuovo Cd, il trio diventa un quintetto avvalendosi della preziosa collaborazione di
Mario Arcari ai fiati e di Bruno Zoia al contrabbasso. Il gruppo presenta "aradas" in diretta radiofonica su RAI Radio Tre Suite "La Stanza della Musica" Roma giugno 2007 e ai Festival “Festival di Mezza Estate 2007”- Cremona, “Morenica 2007” - Chiaverano (TO), “Decima Stagione di Musica Vocale”, Genova Palazzo Tursi. Il quintetto chiude il 2007 con una tournee di tre date in Sicilia, all’interno del Festival “In viaggio con Al Idrisi nel Val di Mazara” , dicembre 2007.
Il 2008 si apre con la partecipazione a “Radio3 In Festival”, con interventi durante tre dirette nazionali col pubblico dai Magazzini del Sale di Cervia (“Fahrenheit”, “Verso Santiago” e “Cadira in Concerto”) al Festival partecipano nomi del calibro di Stefano Bollani, Daniele Sepe, Ensemble Micrologus ed altri.

www.cadira.it
www.myspace.com/cadiramusica

Dervisci rotanti Mevlevi Sema Ensemble Sheikh Nail Kesova
L'ordine artistico-spirituale dei Mevlevi, fondato da Mevlana e i suoi adepti, per raggiungere un'intima unione dell'uomo con il divino esercita, in specifici luoghi e periodi, la pratica coreutica del sufismo (setta mistica islamica): la rotazione estatica. La liturgia musicale Mevlevi si articola in composizioni chiamate Bestei-Kadim o composizioni antiche, spesso di anonimi, sui versi del Mesnevi, poema sacro dell'Islam, concepito tra XIV e il XIX secolo. Allo scopo di allestire la musica per la liturgia, un compositore deve essere dotato di uno straordinario talento musicale e ispirazione mistica e spirituale. Lo stesso Mevlana (il sultano del cuore) era musicista di talento, suonava il violino e il flauto turco Ney, flauto di canna. La sema dei dervisci danzanti si apre con l'ingresso nello spazio cerimoniale dei dervisci in preghiera; dopo la recitazione dei dieci passi più importanti del Corano, ha inizio la parte musicale introdotta da un brano a contenuto improvvisativi (taksim) eseguito dal ney. I Dervisci, dopo l'approvazione del Maestro, cominciano a ruotare su se stessi in senso antiorario, allargando sempre di più le braccia come a formare un ponte simbolico tra la terra e il cielo passando per il cuore: il palmo della mano destra, rivolto al cielo, è tenuto più in alto del palmo mano sinistro orientato, invece verso la terra. Il simbolismo inerente al rito è la rappresentazione dell'universo, della sua totalità e della sua sfera divina. La danza viene diretta dal semazen che corregge i movimenti in modo impercettibile dall' esterno.

Il gruppo è diretto da Sheik Nail Kesova, nato nel 1939 a Istanbul, indirizzato dalla famiglia, fin dall'infanzia, verso lo studio mistico. Negli anni sessanta viene introdotto come membro dell' Istanbul Mevlevi Mutrib Group. Anche compositore, ha svolto attività di semazen dal '70 all'82.
Nel '94 è stato insignito della carica di leader spirituale e supervisore dei riti dal discendente diretto del profeta Mevlana, il dott. Celalleddin Celebi.

Nail Kesova Al Sheikh / Head
Selçuk Gürez Whirling Dervish
Metin Erkus “ “
Giovanni Di Cicco “ “
Utku Yigit Kanun and vocal
Ismail Sedat Altinöz Kemençe
Ferda Cengiz Ünal Voice and Kuoudoum
Ahmet Cemal Öksüz Ney Player


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permalink | inviato da Meetix il 29/5/2008 alle 12:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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